Un giorno da ricordare. Una vittoria che entra nella storia dello sport cittadino.

Il Gladiator è in Serie D. Santa Maria Capua Vetere torna a festeggiare. E lo fa con i colori nerazzurri addosso.

Gladiator in Serie D

Santa Maria Capua Vetere torna a festeggiare. E lo fa con i colori nerazzurri addosso.

Il 14 giugno 2026 resterà una data speciale per la città: il Gladiator ha battuto il Taranto per 2-1 nella gara di ritorno della finale nazionale dei playoff di Eccellenza, conquistando la promozione in Serie D.

Una partita combattuta, intensa, rimasta in bilico fino all’ultimo respiro. Dopo lo 0-0 dell’andata disputata ad Aversa, tutto si è deciso allo stadio Italia di Massafra. Novanta minuti, più recupero, per giocarsi un’intera stagione.

E il Gladiator ha scritto il finale più bello.

Una partita da Gladiator

Il match sembrava destinato a regalare emozioni fino all’ultimo secondo.

Il Gladiator ha trovato il vantaggio nel primo tempo con Terracino, andando all’intervallo avanti 1-0. Il Taranto ha reagito nella ripresa, trovando il pareggio con Aguilera. A quel punto, con il risultato sull’1-1, la promozione sembrava poter sfuggire. Ma il Gladiator non ha mollato.

Quando il cronometro aveva ormai superato i 90 minuti, nel quinto minuto di recupero è arrivato il gol destinato a cambiare tutto: Mansour, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha trovato la deviazione vincente per il definitivo 2-1.

Il triplice fischio ha dato il via alla festa.

Una promozione che appartiene a tutta la città

Non è soltanto una promozione sportiva.

Per Santa Maria Capua Vetere il Gladiator rappresenta una parte importante della propria identità. È una squadra che porta sul campo il nome della città e che, proprio per questo, riesce a coinvolgere generazioni diverse di tifosi.

La vittoria contro il Taranto ha acceso una festa nerazzurra che ha attraversato la città, trasformando una promozione in un momento collettivo di orgoglio. Per una sera il calcio è diventato il linguaggio comune di Santa Maria Capua Vetere.

Strade, piazze e ritrovi si sono riempiti di entusiasmo. Bandiere nerazzurre, sciarpe, cori e sorrisi hanno accompagnato una notte che molti tifosi aspettavano da tempo.

Dall'Eccellenza alla Serie D

La promozione è arrivata al termine di un percorso lungo e difficile. Il doppio confronto con il Taranto rappresentava l’ultimo ostacolo verso la Serie D: prima lo 0-0 dell’andata ad Aversa, poi la sfida decisiva in Puglia.

Il Gladiator ha resistito alla pressione, ha saputo soffrire e, soprattutto, ha trovato la forza di crederci fino all’ultimo pallone. È proprio questo, forse, il significato più bello della vittoria: non arrendersi quando sembra che il tempo sia ormai finito.

E così, proprio quando mancavano pochi istanti alla fine, è arrivato il gol della gloria.

Santa Maria Capua Vetere torna protagonista

La Serie D rappresenta ora una nuova sfida. Un campionato importante, competitivo, nel quale il Gladiator potrà tornare a confrontarsi con realtà calcistiche di grande tradizione.

Ma prima di pensare alla prossima stagione, c’è una promozione da festeggiare. Perché il 14 giugno 2026 non è stato soltanto il giorno in cui il Gladiator ha battuto il Taranto.

È stato il giorno in cui Santa Maria Capua Vetere ha ritrovato il sorriso attraverso la sua squadra. Una città, una maglia, una storia. E adesso, una nuova categoria da conquistare.

Bentornato in Serie D, Gladiator!

CapuaVetere.it celebra le realtà, le persone e le storie che fanno vivere Santa Maria Capua Vetere. E questa è, senza dubbio, una storia che appartiene alla città.